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Professor

Luigi Di Murro

Presidente


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“Mortalibus nihiil arduum est” (Anonimo)
“Tene rigorem in discussione iustitiae, misericordiam in definitione sententiae”

Dopo il Ginnasio frequentato presso il “Rinaldini” di Ancona, sono stato ammesso alla Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli, corso 1960-63 e, dopo il diploma di maturità classica, ho conseguito laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Urbino, sede staccata di Ancona.

Successivamente, ho conseguito, con esami di Stato, l’abilitazione alla libera professione di Dottore Commercialista ed all’insegnamento di Ragioneria, Tecnica, Dogane e Trasporti nelle scuole medie superiori.

Inquadrato nei ruoli della carriera direttiva della Ragioneria Generale dello Stato dal dicembre 1971, ho conseguito la laurea in giurisprudenza.

Vincitore dei concorsi a posti di referendario dei Tribunali Amministrativi Regionali e di Referendario della Corte dei conti (rispettivamente magistrato amministrativo e magistrato contabile) ho optato per quest’ultima nomina e dal 1981 ho svolto le funzioni di magistrato direttore dell’Ufficio di controllo della Delegazione regionale della Corte dei conti per le Marche.

Dal 1983 sono giudice tributario con funzioni di Vice Presidente di Sezione della Commissione Tributaria di secondo grado di Ancona conseguendo per concorso, nel 2015, la qualifica di Presidente di Sezione che rivesto tuttora.

Dal 1994, a seguito del decentramento delle funzioni giurisdizionali della Corte dei conti, ho svolto le funzioni di consigliere nel collegio giudicante, spesse volte con funzioni di Presidente del Collegio, prima nella Sede di Ancona e poi, dal 1997, in quella di Bologna ove ho svolto dapprima le funzioni di Giudice Unico delle Pensioni e di membro del Collegio giudicante in materia di responsabilità amministrativa per danni all’Erario; dal 2006 al 2008 sono stato assegnato a domanda alla Sezione III centrale d’appello e poi, parimenti a domanda, nuovamente alla Sezione giurisdizionale della Regione Emilia Romagna; dal mese di febbraio 2011, sono stato promosso alla qualifica di Presidente dei Sezione e contestualmente assegnato alla Sezione giurisdizionale per l’Emilia Romagna e dal 1° luglio 2016 sono stato collocato in quiescenza per aver raggiunto i nuovi limiti di età per il trattenimento in servizio, dopo aver maturato un servizio di ruolo di oltre quarantacinque anni cui si deve aggiungere quasi un decennio di servizio non di ruolo.

Dal 1986 ho cominciato a riunire in casa, a mo’ di salotto culturale, giovani laureati in Giurisprudenza desiderosi di approfondire le tematiche del diritto amministrativo e l’originario gruppo di sei persone (attualmente uno è giudice ordinario, uno è giudice contabile con funzioni di Vice Procuratore Generale della Corte dei conti, due sono avvocati di pubbliche amministrazioni e due sono avvocati del libero foro); il gruppo, per il normale passa parola, si è infoltito talmente da dover ricercare, nel 1998, una idonea sede esterna e, sul finire del 1999, ci siamo costituiti, per atto pubblico, in Associazione senza scopo di lucro denominata “Accademia Marchigiana di Logica giuridica” (da me presieduta a seguito di elezioni indette come da atto costitutivo) che, al momento, conta circa 100 soci.

Il motto dell’Accademia è: “TENE RIGOREM IN DISCUSSIONE IUSTITIAE MISERICORDIAM IN DEFINITIONE SENTENTIAE” e gli scopi della stessa sono illustrati dall’art. 3 dello Statuto che recita:
L’Associazione ha lo scopo di promuovere il dialogo e la ricerca tra le varie discipline giuridiche e per raggiungere il proprio fine, a titolo esemplificativo e non esaustivo, svolge le seguenti attività:
- promuove, organizza e gestisce studi, ricerche, convegni, seminari ed ogni altra iniziativa relativa alla finalità sopra indicata;
- sviluppa scambi culturali ed attività di ricerca in proprio o con altre istituzioni nazionali o internazionali aventi finalità affini alla propria;
- organizza e gestisce: attività culturali ed editoriali anche mediante la pubblicazione in proprio di libri e riviste, incontri e manifestazioni ed ogni altra iniziativa comunque connessa con il fine sociale;
- tende a sviluppare un’adeguata specifica preparazione deontologica, culturale e professionale degli operatori del diritto, impegnandosi ad ottenere una maggiore consapevolezza della funzione del diritto nella società nazionale e internazionale, richiamando l’attenzione dei giuristi sui problemi giuridici emergenti dall’evoluzione della società, al fine di individuare, secondo i canoni della logica giuridica, soluzioni rispondenti all’interesse della collettività.

Dal 2003 ho assunto l’incarico di Direttore responsabile della Rivista “Orientamenti di giurisprudenza marchigiana” edita a cura e spese dell’Ordine degli Avvocati di Ancona e distribuita gratuitamente agli appartenenti all’Ordine stesso oltre che ad altri numerosi soggetti pubblici e privati interessati alla pubblicazione. Nel Comitato scientifico e di redazione della rivista sono presenti anche alcuni Soci dell’Accademia ed altri collaborano con la produzione di massime e commenti a sentenze o di contributi scientifici. La Rivista, oltre che in veste grafica, è pubblicata anche in formato elettronico sul sito dell’Ordine ed i singoli numeri sono distribuiti agli iscritti su supporto elettronico.

L’Accademia, tramite me quale presidente e quale magistrato contabile ma con l’attiva partecipazione di altri soci, magistrati e no, ha collaborato con le Università degli Studi di Macerata e Camerino sia per la Scuola di specializzazione nelle attività forensi sia nei master di formazione per pubblici dipendenti (impegno limitato alle sole materie di competenza della Corte dei conti) ed ha organizzato alcuni convegni pubblici di buona riuscita e gli atti di taluni convegni e seminari sono stati pubblicati sia su siti Internet sia in cartaceo di ampia diffusione.

L’Accademia si è dotata anche di un sito internet fruibile liberamente nel quale sono indicate le iniziative promosse: dal 2016 anche le riunioni periodiche, debitamente e tempestivamente comunicate all’Ordine degli Avvocati di Ancona, godono del riconoscimento di crediti formativi.

Al momento sono stato collocato in quiescenza per raggiunti anticipati limiti di età e mi è stato conferito il titolo onorifico di Presidente aggiunto onorario della Corte dei conti ma continuerò fino al 26 agosto 2019, data del compimento del 75° anno di età, a svolgere le funzioni di Presidente di Sezione della Commissione Tributaria Regionale.

Sono anche cessato, per compiuto doppio triennio e non sono pertanto più confermabile, dalle funzioni di Presidente del Collegio dei Revisori dei conti dell’Università Politecnica delle Marche.